Il primo ministro francese Dominique de Villepin ha annunciato oggi che i prefetti avranno l’autorità di imporre il coprifuoco nelle periferie parigine colpite dalla rivolta, nel tentativo di fermarla dopo quasi due settimane di disordini.
Villepin ha escluso l’intrevento dell’esercito in un’intevista rilasciata alla televisione francese TF1 ma ha detto che domani si riunirà la Camera per autorizzare i funzionari locali, noti come prefetti, ad imporre il coprifuoco "ovunque sia (…)
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Francia
Articoli
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Parigi: Il primo ministro francese Dominique de Villepin ordina il coprifuoco...
7 novembre 2005 par (Open-Publishing)
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Prodi e le periferie urbane
7 novembre 2005 par (Open-Publishing)
2 commentidi Viviana Vivarelli
Prodi ha messo in guardia questa societa’ capitalista da rivolte simili a quelle di Parigi anche in Italia e la frase a qualcuno e’ sembrata esagerata. Okei per Nairobi, Rio, Mombasa, Calcutta .. ma l’Italia?!
Ma tu hai visto le periferie di Milano? hai visto Scampìa? Secondigliano? hai visto la miseria di Bari? la rabbia di Palermo? il quartiere zen? le vele? il vuoto assoluto di Sassari? i carrugi di Genova? la finta sottomissione di Catania? il tumulto di Locri? (…) -
Parigi : insorgere!
7 novembre 2005 par (Open-Publishing)
2 commenti“Insorgere : sollevarsi contro l’autorità”. “Insorto : rivoltoso, che si è ribellato”.
di Oreste Scalzone
Ma potremmo anche chiamarli ammutinati. E’ straordinaria la capacità che hanno gli “uomini di potere” di aggiungere al danno la beffa: sul finire degli anni 70 in Italia, per noi era aggravante, e non di poco! Significava , presunzione di colpevolezza, responsabilità penale anche , aggravanti, carceri e regimi speciali. Ma si negava all’ la qualità di riducendolo a folle criminale (…) -
Parigi : "Razzismo e degrado sociale, i giovani delle banlieue esclusi due volte"
7 novembre 2005 par (Open-Publishing)
Nel suo libro, Dominique Vidal (Le Monde diplomatique) descrive il malessere delle periferie
di Mattia Pelli
La Francia postcoloniale, che in trent’anni non è riuscita a dare casa e lavoro ai suoi immigrati; la Francia che ha dimenticato le periferie delle sue città; la Francia che deve affrontare la rivolta di migliaia di suoi giovani figli dell’immigrazione, disperati e rabbiosi, colpiti dal razzismo e dalla brutalità della polizia; questa Francia sta scivolando irrimediabilmente verso (…) -
Nique la police ... Rakozy dimettiti!
6 novembre 2005 par (Open-Publishing)
"Ouh ouh assassin de la police..... Nique [fotti] la police", sono versi di una canzone rap molto diffusa nelle banlieues francesi (cantata dal gruppo NTM, cioè "Nique Ta Mère"), così come, molto significativa alla luce dell’attuale rivolta giovanile, "J’ai pas fait plus de 500m que les keufs ne m’arrêtent" (non ho percorso più di 500 metri che i poliziotti mi arrestano).
Questi versi esprimono al meglio (o al peggio, come si crede) il senso profondo della rivolta: "nique la police" e (…) -
LA COLLERA DEGLI ESCLUSI
6 novembre 2005 par (Open-Publishing)
di BERNARDO VALLI
Nei giorni festivi, ma soprattutto le sere che li precedono, il venerdì e il sabato, i giovani traboccano dalla banlieues. Si riversano nel quartiere dove abito da quasi trent’anni: un arrondissement, il Nono, che io chiamo di confine, perché da un lato si stende fino al centralissimo Boulevard des Italiens, e include l’Opera Garnier: e dall’altro, nella parte alta, si arrampica sul crinale di Montmartre, incollandosi a Barbès, dove sono cresciute generazioni di Beurs. (…) -
La storia dei rapper che da anni in Francia raccontano scontri e tensioni sociali
6 novembre 2005 par (Open-Publishing)
1 commentoCome un ritmo di rivolta La storia dei rapper che da anni in Francia raccontano scontri e tensioni sociali
di PAOLO FERRARI
La scena più suonata del film L’odio di Mathieu Kassovitz è quella in cui il giovane disc jockey Cut Killer rivolge i giganteschi altoparlanti del suo impianto verso la strada e suona a volume irragionevole un pezzo di Krs-One, nume tutelare del rap statunitense. È il suono lacerante di una sirena, sono i primi secondi di The Sound of Da Police. In quella colonna (…) -
I fuochi di Parigi
6 novembre 2005 par (Open-Publishing)
4 commentidi Viviana Vivarelli
Hanno seminato violenza, ora raccolgono violenza.
Calpestare i diritti dei popoli e i diritti dell’uomo ...
Ignorare il degrado, i giovani, i vecchi, i migranti, la miseria, l’ingiustizia, i bisogni, le richieste, le sofferenze...
Annullare i diritti dei cittadini e i doveri dei governanti...
Avvilire la persona e farla diventare bestia...
Dividere il mondo in poveri e ricchi e costruire citta’ o paesi o un’Europa o un mondo al servizio dei privilegi dei (…) -
Parigi : la rivolta della ’’banlieue’’
5 novembre 2005 par (Open-Publishing)
3 commentiCronaca dalla periferia parigina in subbuglio da otto giorni. Dove si scoprono le varietà culturali dell’ibridazione e la dignità di coloro che si ribellano
di Rino Genovese e Federica Montevecchi, da Parigi
Sono francesi e hanno la pelle nera, ventidue anni e vivono a Bobigny. Parlano, Olivier e Henri, del loro perimetro di vita: cioè della banlieue dove l’asfalto delle grandi strade e le rotaie delle tranvie hanno eliminato il verde, che è stato però stranamente sopraelevato nel (…) -
Parigi: rivolta non si ferma,si teme diffusione scontri
5 novembre 2005 par (Open-Publishing)
Bande di giovani hanno dato fuoco a centinaia di macchine nell’ottava notte di rivolta nei sobborghi a nord-est di Parigi, mentre per la prima volta gli scontri si sono diffusi in altre zone della capitale e in altre città francesi.
I funzionari locali hanno detto di aver perso al pazienza con il governo. Il primo ministro Dominique VIllepin e il suo rivale, il ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy, hanno optato per il basso profilo dopo giorni di discussioni su come gestire la crisi.
La (…)