Libera la reporter del New York Times
di FRANCO PANTARELLI Judith Miller, la giornalista del New York Times che si era rifiutata di nominare la fonte dell’amministrazione con cui aveva parlato, è stata scarcerata ieri grazie al fatto che la fonte medesima l’ha autorizzata "per telefono e per lettera" a fare il suo nome. La fonte è Lewis Libby, il capo della staff del vice presidente Dick Cheney. È stato lui a dirle che Valerie Plame era un’agente della Cia e che era stato grazie ai suoi (…)
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Articoli
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Dopo tre mesi di carcere Judith Miller rivela il nome della sua fonte sulle "balle dell’uranio"
2 ottobre 2005 par (Open-Publishing)
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Iraq, la guerra Usa ai media
29 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Il direttore dell’agenzia Reuters scrive al Congresso: le violenze dei marines contro i giornalisti mirano a impedire che il popolo americano sappia cosa sta succedendo a Baghdad
di NICOLA SCEVOLA
L’atteggiamento intimidatorio delle truppe statunitensi nei confronti dei giornalisti sta impedendo al popolo americano di sapere quello che succede in questo momento in Iraq. Così la Reuters, l’agenzia di notizie più importante del mondo ha denunciato ieri i continui abusi subiti dai media in (…) -
«Come sono stata arrestata davanti alla Casa Bianca» - di Cindy Sheehan
28 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di Cindy Sheehan
Questa volta le voci rispondono al vero. Sono stata arrestata dinanzi alla Casa Bianca. Non ero mai stata arrestata prima d’ora. Siamo andati da Lafayette Park fino alla Guard House della Casa Bianca: io, mia sorella, altri membri della Gold Star Families for Peace e alcune famiglie di militari e abbiamo rinnovato la richiesta di vedere il presidente. Volevamo chiedergli ancora una volta: quale è questa Nobile Causa? Con nostra grande sorpresa e stupore la nostra richiesta (…) -
Il FBI ha lasciato morire dissanguato un indipendentista portoricano
28 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Il leader del clandestino Ejército Popular Boricua (EPB-Macheteros), Filiberto Ojeda Ríos, è morto dissanguato, praticamente assassinato, per mancanza d’assistenza medica, dopo aver ricevuto un colpo d’arma da fuoco nella clavicola destra, è stato confermato domenica nella capitale.
Secondo quanto ha dichiarato a Prensa Latina il dott. Héctor Pesquera, "il FBI (Burò Federale delle Investigazioni) lo ha lasciato morire dissanguato dopo che un cecchino, portato dagli USA, lo ha colpito con (…) -
PROVE DI DEMOKRAZIA
27 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di Viviana Vivarelli
Dall’arresto di Cindy al blocco del processo di All Iberian, senza dimenticare D’Alema che deplora i fischi dei dissidenti.
In USA Bush il grande fa arrestare la madre di un caduto perche’ in una manifestazione si e’ seduta per terra. Insieme a lei arrestati 370 dimostranti per disubbidienza alla guerra.
Puo’ cancellare il fatto che il figlio di Cindy sia morto con altri 2000 giovani americani e altri 100.000 civili iracheni e non si sa quanti afgani per una guerra (…) -
Militari Usa denunciano torture sui prigionieri afghani e iracheni
27 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di red
Pressato dall’imminente pubblicazione di un documento, da parte dell’organizzazione umanitaria Human Right Watch, che denuncia l’ennesima serie di torture in Iraq, l’Esercito degli Stati Uniti è stato costretto ad annunciare di avere aperto un’inchiesta interna.
Secondo dell’organizzazione umanitaria, uno o più soldati della base di Fort Bragg, in North Carolina, hanno assistito e sentito parlare di casi di tortura inferta da soldati americani a prigionieri iracheni in una base (…) -
Lynndie England colpevole : rischia una pena fino a 10 anni di carcere
27 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Abu Ghraib, soldatessa col "guinzaglio" colpevole di abusi
La soldatessa americana Lynndie England è stata giudicata colpevole di abusi su prigionieri nel carcere iracheno di Abu Ghraib, in uno scandalo che ha suscitato polemiche a livello internazionale. Ora rischia una pena fino a 10 anni di carcere.
England, che fa parte di un gruppo di soldati riservisti accusati di aver abusato di prigionieri nella prigione irachena, è stata giudicata colpevole da una giuria militare di sei capi di (…) -
Bush arresta "mamma pace" davanti alla Casa Bianca
27 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di red
Tra non volerla ricevere e arrestarla, c’è passato solo un mese. Cindy Sheehan, la mamma del giovane soldato Casey morto in Iraq che da un estate protesta contro George W.Bush e contro la guerra, è stata arrestata lunedì davanti alla Casa Bianca a Washington. La Shehaan, insieme ad alcune centinaia di pacifisti, stava manifestando davanti alla residenza presidenziale.
La manifestazione era stata organizzata sulla scia del successo dell’evento organizzato sabato scorso nella (…) -
Bologna 25 settembre 1943: un bombardamento devastante
25 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Il 25 settembre 1943 l’aviazione statunitense (usaaf) bombardo’ il centro storico di bologna.
di Alberto Tarozzi docente di Sociologia dello Sviluppo, Università di Bologna
Tra le 11 e mezzogiorno del 25 settembre 1943 Bologna subisce l’incursione aerea più disastrosa di tutta la guerra: 120 aerei sganciano in centro e in periferia un enorme carico di bombe.
Il sistema di allarme antiaereo si dimostra inefficiente: le sirene suonano quando gli aerei incursori sono già sulla città. (…) -
L’altra America in marcia per la pace
25 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di red
Il mondo si mobilita contro la guerra in Iraq. Da Londra, Washington, Roma, Parigi, Berlino, Copenhagen, Helsinki un unico appello: stop alle armi. I pacifisti hanno invaso le strade di Washington per marciare verso la Casa Bianca, per protestare contro Bush, la sua politica, la sua guerra. E in miglaia nella capitale britannica - 100mila secondo gli organizzatori- hanno risposto all’appello della coalizioneStop The War, del movimento per il Disarmo nucleare e dell’associazione (…)