Mar del Plata, l’Alca naufraga. Vince l’asse Chavez-Lula-Kirchner
di Angela Nocioni Mar del Plata
Non c’è accordo politico possibile su un mercato unico che vada dall’Alaska alla Patagonia, sul modello dell’Area di libero commercio delle Americhe disegnato da Washington. Né ci sarà nel prossimo futuro. Non, perlomeno, finché l’asse Argentina-Brasile-Venezuela rimarrà tale. George W. Bush se ne va da Mar del Plata senza aver incassato l’unico risultato per cui ha accettato di sfidare i (…)
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USA
Articoli
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Argentina : non c’è l’accordo sul mercato unico, Bush torna a Washington a mani vuote
7 novembre 2005 par (Open-Publishing)
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Contrordine, compagni!
6 novembre 2005 par (Open-Publishing)
di Viviana Vivarelli
o meglio: Contrordine, camerati!
...emerge adesso che Saddam voleva dimettersi prima che scoppiasse la guerra e che il governo italiano che sapeva finse di nulla per forzare la guerra di Bush.. Dunque non solo Saddam non aveva armi di distruzione di massa e il governo italiano lo sapeva benissimo, non solo Inghilterra e Francia hanno voluto vidimare un dossier italiano montato da uno spione da quattro soldi e avvalorato dalla CIA e dalla stampa di Berlusconi, ma (…) -
NIGERGATE : I GIOCHI PERICOLOSI DI REPUBBLICA
3 novembre 2005 par (Open-Publishing)
2 commentiGigi Malabarba, capogruppo Prc al Senato e componente del Copaco, critica "i giochi pericolosi di Repubblica" sul Nigergate: "E’ curioso - dichiara - attaccare Bush e Berlusconi per la guerra in Iraq con gli argomenti (e le informazioni) dei falchi del Pentagono, utilizzati a piene mani nel feuilleton contro il Sismi che da un paio d’anni compare allegato al quotidiano di centrosinistra ’La Repubblica’.
Dopo i ’furbetti’ della squadra di Nicola Calipari, ora è la testa di Nicolò Pollari da (…) -
Sunto del Nigergate
2 novembre 2005 par (Open-Publishing)
2 commentidi Viviana Vivarelli
Domanda: A chi li addebitiamo migliaia di morti e un paese distrutto?
Risposta: A un cialtrone di nome Rocco Martino.
Domanda: Lo chiediamo di nuovo. Rispondete bene: a un solo cialtrone di nome Rocco Martino?
Dichiarazione dello stesso: “Americani e italiani hanno lavorato insieme in un’opera di disinformazione”. Piu’ che disinformazione abbiamo una “menzogna” bene architettata, e, a costruirla, i due B, “il bellicoso” e “l’umanitario”, ci hanno messo del (…) -
Nigergate 3 : L’INCHIESTA. Pollari sapeva che il materiale acquistato da Saddam non era destinato al nucleare
1 novembre 2005 par (Open-Publishing)
1 commentoMa alla Casa Bianca preferì tacere. Nigergate, il Grande Inganno sulle centrifughe nucleari Lo strano scoop di Panorama che prese per buono il dossier uranio
di CARLO BONINI E GIUSEPPE D’AVANZO
È affare di date, la storia del coinvolgimento italiano nelle manipolazioni che giustificano la guerra irachena. Ne abbiamo già avuto la percezione. È ancora una data che sbroglia e svela il secondo capitolo del Grande Inganno.
9 settembre 2002. In quel giorno, nelle stanze del National (…) -
Nigergate 2 : L’INCHIESTA. La missione del direttore del Sismi negli States per accreditare l’acquisto di materiale nucleare da parte di Saddam
1 novembre 2005 par (Open-Publishing)
"Pollari andò alla Casa Bianca per offrire la sua verità sull’Iraq" Il dossier sull’uranio dal Niger non coinvolgeva la Cia
di CARLO BONINI e GIUSEPPE D’AVANZO
ROMA - Per Nicolò Pollari, direttore del Sismi, le regole del suo mestiere sono inequivoche. Dice a Repubblica: "Sono il direttore dell’intelligence e il mio solo interlocutore istituzionale, dopo l’11 settembre, è stato a Washington il direttore della Cia, George Tenet. Come è ovvio, io parlo soltanto con lui...". Ma è proprio (…) -
Nigergate 1 : L’INCHIESTA. Fabbricate a Roma in maniera goffa e artigianale le prove su Saddam
1 novembre 2005 par (Open-Publishing)
Storia del falso dossier uranio che il Sismi spedì alla Cia Doppiogiochisti e dilettanti tutti gli italiani del Nigergate L’ammissione di Martino alla stampa inglese: "Americani e italiani hanno lavorato insieme. E’ stata un’operazione di disinformazione"
di CARLO BONINI e GIUSEPPE D’AVANZO
ROMA - L’intervento militare in Iraq è stato giustificato da due rivelazioni: Saddam Hussein ha tentato di procurarsi uranio grezzo (yellowcake) in Niger (1) per arricchirlo con centrifughe costruite (…) -
America, guerra, Cia
31 ottobre 2005 par (Open-Publishing)
di Piero Sansonetti
La presidenza Bush va a rotoli. E’ travolta dagli scandali? Soprattutto è travolta dal suo fallimento. Bush aveva detto tre cose: ristabilirò il potere militare degli Stati Uniti con la guerra preventiva, e questo rimetterà in ordine il mondo. Ristabilirò il potere economico dei ceti più attivi e capaci, attraverso una riforma delle tasse che li premi, e questo produrrà ricchezza e gerarchia nei rapporti di classe. Ristabilirò i valori cristiani con una campagna ideale (…) -
Amiri Baraka: "Noi afroamericani per Bush non esistiamo"
30 ottobre 2005 par (Open-Publishing)
Intervista allo scrittore noto negli anni ’60 con il nome di LeRoi Jones. Autore de "Il popolo del blues", punta l’indice contro la Casa Bianca dopo la tragedia che ha colpito New Orleans
di Giorgio Rimondi
Amiri Baraka ha al suo attivo circa venti volumi di poesia, molti dischi, tre opere-jazz, un volume di racconti e otto volumi di saggi, per i quali ha ottenuto importanti premi letterari. Oggi è considerato il maggiore poeta afroamericano del secondo Novecento, ma è noto soprattutto (…) -
Rebecca Solnit e le speranze americane
29 ottobre 2005 par (Open-Publishing)
di Roberta Ronconi
Sino a poco tempo fa, chi in Italia conosceva il nome di Rebecca Solnit (in America firma assai conosciuta del movimento per la pace) lo legava principalmente alla sua Storia del camminare (Mondadori), inteso come movimento corporeo di riappropriazione degli spazi, ma anche azione dal forte valore metaforico che richiama alla democrazia dell’incontro. Da qualche settimana è in libreria, per Fandango, il suo ultimo lavoro: Speranza nel buio, pamphlet politico dal (…)