Come l’ideologia del libero mercato ha ucciso New Orleans
di Michael Parenti
Accettare gli aiuti stranieri sarebbe stato come ammettere la verità - che i reazionari bushisti non hanno avuto né il desiderio né la decenza di preoccuparsi dei cittadini ordinari, nemmeno quelli nelle situazioni più estreme. Solo un’altra cosa e la gente comincerebbe a pensare che George Bush non è stato altro che un agente a tempo pieno dell’America delle multinazionali.
L’ideologia del libero mercato ha (…)
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Catastrofe
Articoli
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Katrina e la "mano invisibile"
7 settembre 2005 par (Open-Publishing)
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Katrina : un caso di negligenza passibile di impeachment di Bush
6 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Mentre l’uragano Katrina ha creato il vuoto politico a Washington, Lyndon LaRouche ha prontamente identificato la natura dell’incapacità dell’amministrazione Bush di guidare i soccorsi ed ha parlato delle priorità per gli Stati Uniti. In un’intervista alla radio WLVL di New York LaRouche ha detto:
"Il 2 agosto il governo è stato messo al corrente del fatto che esisteva una probabilità del 95% che le coste meridionali degli Stati Uniti sarebbero state colpite da un uragano della massima (…) -
New Orleans : la città della musica prima e dopo l’apocalisse
6 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di Daniele Zaccaria
Il fischio dei barconi sul Mississippi, i palazzi colorati, i grattacieli di cristallo che svettano tra le paludi, gli artisti di strada, i fiumi di birra consumati nel frastuono fino all’alba, le parate del "mardi gras", le suggestioni di magia nera, i locali a luci rosse, la paccottiglia turistica e lo spirito libertario che riunisce nella festa bianchi e neri, alternativi giamaicani e comitive di "macho" texani perennemente allupati. E poi la musica, un moto perpetuo (…) -
Un ex ufficiale dei pompieri di New York spiega le ragioni del disastro nel coordinamento dei soccorsi
6 settembre 2005 par (Open-Publishing)
«Non esiste protezione civile, ecco il perché del caos»
di Robert Triozzi
Negli Stati Uniti d’America non esiste la Protezione civile. La Fema altro non è che un’agenzia con il compito di coordinare le risorse a disposizione in caso di calamità.
Gruppi preparati per affrontare delle emergenze non esistono. Non esistono le risorse necessarie né per un intervento in grado di circoscrivere un evento catastrofico, né per l’assistenza alle popolazioni colpite. Non hanno roulotte, tende o (…) -
Katrina è figlia del nostro modello di sviluppo.
6 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Cambiare si può, basta volerlo. Il nostro pianeta è sempre più a rischio. Dobbiamo fermarci
di Giorgio Nebbia
Si scrive Katrina, si legge riscaldamento globale. Gli uragani nel Golfo del Messico e nel Pacifico sono eventi "normali", ma l’aumento della frequenza e dell’energia di tali fenomeni e la frequenza e il potere devastante delle altre catastrofi "naturali" - piogge intense e improvvise, avanzata dei deserti, erosione delle coste, alluvioni - indicano che il nostro pianeta è (…) -
New Orleans: la Chernobyl dell’impero USA
5 settembre 2005 par (Open-Publishing)
1 commentoEditoriale di Radio Città Aperta
Nell’aprile del 1986 l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl rivelò al mondo non solo i pericoli del nucleare, ma portò alla luce il logoramento dell’Unione Sovietica. Un sistema economico e politico che aveva retto per settanta anni alla competizione globale con il capitalismo, rivelava così la sua fragilità interna che sarebbe esplosa poi fragorosamente cinque anni più tardi con la dissoluzione della stessa URSS.
L’inondazione di New Orleans, (…) -
Jeremy Rifkin: "L’avevamo detto, sarà sempre peggio"
5 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Parla l’economista americano e guru dell’economia globale: gli effetti dell’uragano erano stati previsti, Bush ha nascosto la verità e non ha voluto far nulla per evitare tali catastrofi. Ora parliamo seriamente di ambiente
di SARA FAROLFI
«Gli Stati Uniti sono stati colpiti dall’effetto serra e non da un semplice uragano. In queste ore la Casa Bianca sta nascondendo all’opinione pubblica mondiale ciò che la comunità scientifica internazionale ha previsto da anni, cioè che il (…) -
Katrina, l’America accusa Bush.
3 settembre 2005 par (Open-Publishing)
Tutti vivi i quindici italiani
di red
Sono tutti vivi i quindici italiani di cui non si avevano più notizie. E mentre l’Italia tira un sospiro di sollievo Bush rimane sotto accusa. Dopo aver fatto visita al sindaco della città, il democratico Ray Nagin, a sei giorni dal passaggio dell’uragano Katrina e dalla devastazione di New Orleans, il presidente George W. Bush a Washington ha infine firmato il pacchetto di aiuti di emergenza del valore di 10,5 miliardi di dollari approvato dalla (…) -
Katrina: "Forse diecimila morti". Bush, il giorno della vergogna
3 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di Red
«Inaccettabili». Dopo l’autodifesa in tv, il presidente Bush, messo sotto accusa dalla stampa americana, ha usato solo una parola per definire l’inefficienza e il ritardo dei primi soccorsi alle popolazioni colpite dall’uragano Katrina, ma è forse la più dura pronunciata finora dall’amministrazione in merito alla tragedia. Prima di partire per il suo tour aereo sugli stati più devastati -Alabama, Mississipi e Lousiana - il presidente americano ha infatti dichiarato che «nonostante (…) -
New Orleans, migliaia di morti sotto le acque
2 settembre 2005 par (Open-Publishing)
di Daniele Zaccaria
Il fiume di liquame e detriti scivola nei vicoli e invade la città; una parte di New Orleans galleggia da giorni, aggrappata alle poche cose rimaste intatte e sopravvissute agli effetti collaterali dell’uragano "Katrina": televisori, indumenti, divani, copertoni, ortaggi, gabbie di animali domestici. Pezzi di vita trascinati via dalla corrente in paesaggio anfibio e post-atomico. Nei punti dove le acque non superano il metro di altezza, c’è chi prova a muoversi a piedi, (…)