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di Doriana Goracci
Malgrado gli enormi dubbi e timori a livello internazionale ed europeo, non è possibile fare a meno di scorrere le notizie nazionali e la potenza evocatrice della parola mi "prende" sempre.
Ad esempio stamattina leggo delle nomine e candidature per le prossime elezioni: gli articoli in rete trattano delle preoccupazioni (come è diventato ombroso questo apparentemente pacifico zio Prodi) dei Ds e Rifondazione, per far largo ad altri fiori di plastica, fiori artificiali e Bertinotti, tira fuori dalla memoria recente la storia delle liste CIVETTA.
Continuo dalla mia visuale di donnapersona, a rendermi conto sempre più di quale abissale distanza si metta tra le cittadine e i loro mercanti di voti. E quanto ci lascino sole nella vita quotidiana.
Continuano i nostri affanni nel far tintinnare pochi euro nel borsellino, nello sperare di vedere apparire il ciclo e non essere rimaste incinta, nello sperare che la nostra meno-pausa sia un sereno futuro di pause lunghe e non de-pressione perchè nessuno ti cura, nel credere che una tinta casalinga ci ridia un nuovo aspetto per tuffarci in lavoretti precari dove arrotondare un 27 che non esiste più, vecchie menzogne di diete a base di verdura e frutta che sono avvelenate come la carne e il pesce e il grano, di storie miserevoli in tv che non hanno più niente di fiabesco se non le coreografie pacchiane profumatamente pagate.
E poi, poi ti vedi scodellare l’alternativa: se non mi voti, e guarda che dentro al mio simbolo ce n’è per tutti i gusti, sei fottuta, capito?
Allora rintontita mentre te ne torni a casa, " chissà chi ci trovo - oddio ho scordato di comprare il latte", senti che le sirene, quelle vere, suonano e ti dicono chiuditi dentro che arriva il bombardamento. Una gragnuola di notizie e parole invece entrano anche in casa, nel tuo privato e pensi magari a tua figlia, chissà perchè ritarda e hai timore, sempre più timore, oltretutto non hai neanche una pistola per difendere quelle quattro cose lì nel cassetto che se dovesse succedere neanche ti mettono più dentro, ma ti rendi conto che ti si strozza in gola quel BASTA lasciatemi, lasciatemi capire dove sono arrivata, dove voglio arrivare, chi voglio votare se mai vorrò votare.
E allora mi riviene in mente la CIVETTA, quella che mi dicevano da bambina portare sfortuna, che da più grandicella mi dicevano non fare la civetta, quella che invece sull’antenna mi piaceva ascoltare a Monte Mario, quella che oggi nel bosco addormentato di questo paese della Tuscia ci abita ancora e va in giro, dicono animale notturno, come quelle donne che di notte fanno le lavatrici, l’amore, i pasti per il giorno dopo, le stirate, le ninnenanne, le badanti, le mignotte, quelle civette, invece scopro che sono attente anche di giorno, certo ci sono gli sparvieri.
Basta conoscerli, riconoscerli...
Troviamo il tempo per conoscerci e riconoscerci l’11 febbraio a Roma , a Napoli, dove possiamo...
La CIVETTA femmina è leggermente più grande del maschio,
le ali brevi di cui è dotata le permettono di volare rapidamente ma solo in linea retta. Quando si posa si rannicchia ma si drizza subito se disturbata. E’ un uccello allegro e spigliato anche di giorno, non teme l’uomo e non dorme mai così profondamente da lasciarsi sorprendere, il minimo rumore la sveglia, e vede benissimo anche di giorno.
Nemici delle civette sono gli astori e gli sparvieri, che se riescono a catturarne una la strangolano. Diverso è il discorso per la donnola che ne divora le uova.
Messaggi
1. > LA CIVETTA, 27 gennaio 2006, 11:38
Io invece sono interessata alle aperture di Rifondazione a parti della società civile che, pur lottando socialmente e politicamente, sono state finora ’esterne’ al mondo politico ufficiale
Bertinotti presenta ufficialmente la SINISTRA EUROPEA che unisce varie componenti (ho cercato di rpendere un articolo di internet che parlasse di ogni personaggio, anche se puo’ non essere l’articolo migliore)
– SABINA SINISCALCHIi (Lilliput, ex presidente Mani tese, Banca etica, persona eccezionale con un curriculum di tutto rispetto nel mondo del volontariato). Questa signora la conosco e so che e’ una creatura eccezionale profondamente stimata dalle 900 associazioni di Lilliput
http://www.worldsocialagenda.org/archivio/04%20Siniscalchi.htm
– MARIA LUISA BOCCIA, docente di filosofia politicam, difensore delle donne
http://dex1.tsd.unifi.it/juragentium/it/index.htm?books/boccia.htm
– FRANCESCO CARUSO (leader dei no global della Campania, lod evono considerare un vero pericolo malgrado la sua matrice cristiana, visto che si sono premurati di cercarlo con un processo schifoso)
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=25405
– senatore ANTONELLO FALOMI di ’Uniti a sinistra’ (già segretario FGCI, lotta contro la censura)
http://www.falomi.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&sid=1&doc=1
– DANIELE FARINA (del Leoncavallo- Rete Nuovo Municipio, consigliere comunale, antiproibizionista)
– un esponente della Fiom ancora da scegliere
– PIETRO FOLENA molto noto, passato recentemente a RCI dai DS
http://eddyburg.it/article/articleview/2535/0/132
– MERCEDES FRIAS (assessore all’ambiente e pari opportunità al Comune di Empoli)
http://www.comune.empoli.fi.it/albero/01/0104/685sch.html
– HEIDI GIULIANI
non c’è bisogno di dire chi è
http://www.google.it/search?q=haidi...
– senatore dei verdi FRANCESCO MARTONE
http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Attsen/00017604.htm
– EMILIO MOLINARI (sessantottino, tra i fondatori di Avanguardia Operaia, lotta contro la privatizzazione dell’acqua, Banca etica)
http://www.osservatoriobalcani.org/article/view/3758
– ALI RASHID (ex segretario della Delegazione palestinese in Italia, con Zanotelli fa la battaglia per l’acqua a Napoli)
http://lists.peacelink.it/pcknews/msg04683.html
..
vedi il nuovo giornale ’Rosso di sera’ online, che può essere chiesto come newsletter
http://www.rossodisera.info/rosso_numero.pd
Beh queste aperture mi sembrano un buona cosa e spero possano essere imitate da altri partiti del centrosinistra, si sente un’aria asfittica della politica quando viene fatta in stanze troppo chiuse.
viviana
1. > LA CIVETTA, 27 gennaio 2006, 14:04
D’accordo con te, non capisco il tuo "io invece", forse abbiamo percorsi passati diversi...
E tanto perchè mi piace essere chiara dal 2001, dopo Genova, sono nel Prc, forse una scomoda Donna in Nero e forse una che tenta di uscire dal silenzio anche con le cose che scrivo. Un silenzio che avvolgeva le strade di Genova all’inizio del G8. Ho imparato dalle Donne in Nero cosa significhi il silenzio, il valore simbolico del nero, il movimento...Le persone che menzioni le ho conosciute tutte, loro magari non si ricordano assolutamente di me, le ho conosciute in strada, a certe riunioni, a certi appuntamenti molto lontani dalle logiche dei partiti, dalle stanze dove poi si decide. Sono convinta comunque che l’amministrazione della polis, del paese non può essere decisa sull’onda emotiva, ma ragionata. Magari se ragioniamo insieme, qualcosa di buono esce. E non facciamo finta di ragionare, per poi far decidere a chi già aveva compiuto la sua strategia, con pochi.
Ciao Viviana
Doriana
2. > LA CIVETTA, 27 gennaio 2006, 15:09
Calma, Doriana, mi scuso per l’invece che mi pareva buttasse tutto in pappa. Reazione immotivata. E non capisco perche’ parli di onda emotiva. Cosa c’entra con l’apertura ad altri aspetti della societa’ civile e con queste persone? Alcune io non le conosco affatto, altre le stimo moltissimo. Lode alle donne in nero che stimo pure.
Pace e baci
viviana
3. > LA CIVETTA, 27 gennaio 2006, 17:00
Personalmente, nonostante origine estranee alla "tradizione comunista" e piu’ legate alla cultura libertaria ed anarcosindacalista, non ho nessuna prevenzione contro Rifondazione, partito che, soprattutto da quando imperversa Berluskoni nell’universo politico italiano, ho finito per votare quasi sempre.
Nello specifico poi di queste elezioni e del progetto Sinistra Europea, piu’ per motivi amicali e legati all’ambito bancario nel quale lavoro e faccio attivita’ politico/sindacale che non per legami prettamente ideologici, mi trovo pure pure intruppato in una delle aggregazioni, Sinistra Romana, che sostiene la candidatura indipendente di Pietro Folena e che ha anche aderito, in autonomia da Rifondazione, al progetto della stessa Sinistra Europea.
Pero’, in tutta franchezza, non posso che condividere le perplessita’ espresse da Doriana sul metodo e anche sulle non chiarissime finalita’ di queste "aperture" di Rifondazione.
Un conto e’ l’ "apertura ai movimenti" teorizzata da Bertinotti nella fase precedente la creazione dell’ Unione che aveva, pur con svarioni non di poco conto, una sua sostanziale coerenza.
Un conto sarebbe invece una logica simile alla vecchia "Sinistra Indipendente" che veniva eletta una volta nelle liste del vecchio Pci ma che poi, nei fatti, di indipendenza reale ne aveva ben poca.
E il tipo di alleanza creata dal Prc col resto del centrosinistra nell’ Unione, cosa probabilmente del tutto scontata e assolutamente non evitabile, sembra pero’ alludere come logica conseguenza piu’ alla seconda ipotesi ( quella della vecchia "Sinistra Indipendente" ) che non al vecchio discorso che aveva addirittura fatto teorizzare a qualcuno lo "scioglimento" di Rifondazione nei movimenti ....
E poi, con altrettanta franchezza, sono ancora assai scottato dalla vicenda, relativa alle elezioni europee del 2004, che vide la "trombatura" decisa da Bertinotti del consigliere comunale romano Nunzio D’Erme, con tutti i problemi e gli sfracelli che quella decisione miope e burocratica ha poi creato nella tenuta complessiva del movimento, soprattutto di quello romano ......
Keoma
2. > LA CIVETTA, 30 gennaio 2006, 02:06
Purtroppo per evitare le civette.......cercano di estirpare le rose...
Antonio
3. > LA CIVETTA, 31 gennaio 2006, 00:08
Cara Doriana,e care tutte din che vi sentiate come me un poco disperate,
tanti anni fa una civetta decise di abitare sotto la mia roulotte pe
meravigliosi 7 giorni. Eravamo parcheggiati dentro un uliveto di fronte al
piccolo porto dell’isoletta Levkas in grecia, i miei bambini erano piccoli e
felici, io ancora sana, bella e desiderabile, le donne lavavano i loro
lunghissimi tappeti multicolori e li stendevano sui cespugli, un paradiso.
Ora i miei figli sono lontani, pieni di problemi, e anche io sento il futuro
conme prospettiva piena più di timori che di speranza, ma la forza dentro di
noi insieme dobbiamo trovarla ciascuna per sè ma anche per tutte.
Un abbraccio pieno di affetto e saggezza (non la mia che è pressocchè
inesistente ma quella della civetta che è il simbolo della sapienza)
Serenella Din romana a Berghem
P. S.
non te la prendere per i politici, il mio secondo padre mi ha vaccinata a
suo tempo contro le delusioni della politica, ci comprava più giornali e ci
faceva leggere le differenti versioni di uno stesso fatto raccontato in
modo che facesse girare l’acqua verso il proprio mulino, il tutto con
affettuosa ironia.
Da giovane aveva vissuto negli anni 20 a fianco di un infuocato zio
socialista e ateo e anche dentro quei gruppi pieni di sacro fuoco aveva
visto personalismi e gelosie. La scissione di Livorno fra socialisti
secondo lui era stata una grave concausa della vittoria del fascismo.
Dopo, negli anni successivi, aveva vissuto sulla sua pelle il fascismo, la
campagna razziale, la deportazione di sua madre, la latitanza, l’adesione
agli alleati e alla liberazione del nord Italia, aveva sofferto nel profondo
questa guerra civile, non aveva però perduto la voglia di essere giusto.
Certo che possibile che non sappiamo come donne dare forza alla voce di una
donna come ad esempio Rossana Rossanda?
L’ affettuosa ironia ci salverà ?